Malattie neurologiche in gravidanza
GRAVIDANZA NELLE DONNE CON SCLEROSI MULTIPLA

La sclerosi multipla è un’importante causa di disabilità nei giovani adulti e, come molte malattie autoimmuni, compisce le donne più spesso degli uomini. Le giovani donne che hanno una malattia cronica come la sclerosi multipla hanno spesso numerose preoccupazioni circa la gravidanza e la salute del nascituro. In particolare sono preoccupate che la malattia ed il suo trattamento possano avere effetti negativi sul feto o che il nascituro possa ereditare tale malattia.
Noi abbiamo recentemente revisionato le informazioni circa il trattamento della sclerosi multipla durante la gravidanza, valutando i rischi per il feto legati alla somministrazione di terapie mediche. Abbiamo anche analizzato gli esiti delle gravidanza, dimostrando che in genere le donne con sclerosi multipla hanno una buona possibilità di avere un figlio in buone condizioni di salute.
A parte il metotrexate e la ciclofosfamide, la maggioranza dei farmaci regolarmente utilizzati per il trattamento della sclerosi multipla possono essere somministrati in modo sicuro durante la gravidanza. I farmaci corticosteroidei possono essere somministrati in modo sicuro durante la gravidanza. La somministrazione di azatioprina alla madre non si associa ad un aumentato rischio di malformazioni congenite, tuttavia sono state occasionalmente osservate alterazioni dell’immunità fetale, ritardo di crescita e prematurità. La ciclosporina non è teratogenica, tuttavia la sua somministrazione in gravidanza si può associare a ritardo di crescita e prematurità. La ciclofosfamide è teratogenica negli animali, ma gli studi sull’uomo non hanno dimostrato teratogenicità. Il glatimer acetato, il mitoxantrone, l’interferone-b-1a e l’interferone-b-1b dovrebbero essere interrotti prima di ricercare la gravidanza finché non saranno disponibili ulteriori informazioni sulla sicurezza di questi farmaci.
Le donne dovrebbero essere informate che la sclerosi multipla in remissione non sembra avere effetti sulla gravidanza, il parto, il tasso di aborti spontanei, le malformazioni congenite o le morti fetali endouterine. Non è stata dimostrata un’associazione fra la gravidanza e la disabilità a lungo termine; non è stato dimostrato un peggioramento della sintomatologia a lungo termine anche nelle donne che hanno avuto recidive nel corso della gravidanza.
Sebbene il concepimento, la gravidanza e l’anestesia non alterino la storia naturale della sclerosi multipla, l’aumentata frequenza delle recidive nel corso del postpartum può ridurre la capacità della madre di prendersi cura del neonato. In considerazione dell’aumentato rischio di recidive nel corso del postpartuum, può essere indicato riprendere la terapia medica dopo il parto anche se ciò può richiedere la sospensione dell’allattamento al seno.
La natura progressiva della sclerosi multipla può motivare le donna affette ad iniziare o completare il loro programma riproduttivo il prima possibile.

Bibliografia
1. Ferrero S, Pretta S, Ragni N. Multiple sclerosis: management issues during pregnancy. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol 2004;115:3-9.
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